Ai concerti, cosi come alle partite di calcio (tranne in alcuni casi dove anche qui la politica diventa preminente) , i presupposti per l'organizzazione di un servizio di pubblica sicurezza sono meramente tecnici, si prende ad esame una zona, un quartiere o un'intera città, si fa una stima di quanti saranno gli intervenuti, si da un codice di pericolosità all'evento e da queste considerazioni parte l'organizzazione da parte delle questure e degli altri soggetti coinvolti nel dispiegamento di forze al fine di evitare che nessuno si faccia male e che l'evento fili via liscio senza danni a cose o persone. Ma purtroppo non sempre e' così, succede che a volte vi siano anche altri fattori a determinare il tipo di spiegamento di forze in servizio ad un evento, specie quando questo evento e' una manifestazione politica. Manifestare pacificamente dovrebbe essere un diritto garantito in uno stato che pretenderebbe di dichiararsi democratico ma non lo e'.
Molto spesso l'ordine pubblico viene usato come specchietto per le allodole per indirizzare o vietare manifestazioni politiche di partiti o movimenti che si pongono in maniera critica verso il sistema vigente. E questo e' il caso sicuramente di CasaPound che, ogni qualvolta su tutto il territorio nazionale decide di organizzare una manifestazione si trova sempre di fronte a mille problematiche che gli organi preposti all'ordine pubblico pongono in essere. Eppure CasaPound non e' certo un movimento violento, mai nessuna manifestazione di CasaPound e' sfociata in atti di violenza o devastazione gratuita, solo qualche raro caso di difesa da attacchi subiti dai centri sociali antifascisti. Ma allora perchè ogni manifestazione pubblica di CasaPound italia da Aosta a Palermo viene sempre blindata dalle varie digos (ovvero la polizia politica) in maniera possente anche in totale assenza di gruppi antifascisti? Perchè molto spesso cercano di spostare questi eventi fuori città lontano dagli occhi della maggioranza dei cittadini? Perchè non e' la violenza che preoccupa lo stato, quella sarebbe facilmente arginabile con l'impiego di semplici forze di polizia, ciò che preoccupa e' piuttosto la forza delle Idee, e un movimento che si presenta nelle piazze italiane con un carico di gioventù e di vincenti Idee Rivoluzionarie fa paura al sistema molto di più che qualche scalmanato che tira sassi a casaccio. E allora come eliminare democraticamente chi potrebbe far aprire gli occhi al popolo su di un sistema vecchio,corrotto,servile,flaccido e mafioso come quello politico italiano? Semplice, usando la scusa dell'ordine pubblico per boicottare ogni iniziativa di dissenso e zittire chi ha parole che tagliano piu' delle lame. In che maniera nel pratico? Prendiamo ad esempio alcuni fatti recentemente accaduti a iniziative svolte da CasaPound, come ad esempio l'ultimo gazebo di propaganda elettorale durante le passate elezioni a Firenze, in occasione del quale, adducendo fantasiosi motivi di ordine pubblico furono chiuse le vie d'accesso alla piazza in cui si doveva tenere l'iniziativa bloccando di fatto l'afflusso di persone possibilmente interessate, oppure come accaduto piu' volte per le foibe, quando le manifestazioni sono state costrette ad un contesto spettrale, chiudendo interi quartieri con anche il divieto di sosta per le auto nei giorni antecedenti, cosa che ovviamente crea disturbo al cittadino e quindi antipatia verso i promotori. In altre occasioni le manifestazioni sono state spostate fuori città, riducendone al minimo la visibilità, o anche scortate inspiegabilmente in maniera massiccia, come successo al corteo di Prato poco tempo fa, cosi da far sembrare che gli scortati fossero appartenenti ad un movimento violento e quindi da tenere sotto stretto controllo inducendo timore nel seguirlo al cittadino. Poi invece, si crea un clima di distesa apertura quando a scendere in piazza sono quei partiti che avendo rappresentanza istituzionale decidono se il questurino di turno presterà servizio l'anno dopo in un paesello di un'isola sperduta o nella capitale.
Questo scritto non vuole assolutamente essere l'ennesimo articolo di complottismo spicciolo, ma una semplice spiegazione di come si articolano certe dinamiche che influiscono poi pesantemente sull'opinione pubblica. La prossima volta che vedrete una situazione del genere, vi auguriamo di avervi fornito qualche strumento in più per meglio giudicare quanto accade intorno a voi.
Buona democrazia a tutti.
La Redazione.
nella foto la grottesca situazione del pacifico corteo di CasaPound Prato.









