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lunedì 2 dicembre 2013

Bambini in curva: il fallimento del politicamente corretto

AVREMMO VOLUTO SCRIVERE ANCHE NOI UN ARTICOLO SU QUESTO TEMA, MA VISTO CHE SAREBBE STATO UN DOPPIONE ABBIAMO PREFERITO CONDIVIDERE QUESTO CHE ABBIAMO TROVATO SUL SITO DI INFORMAZIONE "IL PRIMATO NAZIONALE" DATO CHE RISPECCHIA A PIENO IL NOSTRO PENSIERO.

"La prossima volta proveranno con i neonati: solo fra bambini in fasce, del tutto ignari di quel che accade intorno a loro, si può forse ritrovare quella presunta innocenza che i marziani a capo del nostro calcio e dei nostri media credevano di riscontrare nella massa dei 12.000 ragazzini che hanno occupato le curve (squalificate) dello Juventus Stadium. Via gli ultras e i loro cori beceri, dentro i bambini.
Capita però che l’unica occasione in cui la innocente curva di bambini dia notizia di sé con un’iniziativa minimamente coordinata sia il fatto di gridare “merda” a ogni rinvio del portiere avversario. De Coubertin è restato a casa anche stasera.
La Gazzetta dello Sport commenta disperata: «Forse per imitare i grandi (e in questo caso era meglio restare bambini…) sono partiti anche cori offensivi: a ogni rilancio del portiere dell’Udinese i bambini si sono lanciati in cori e urla da censurare: “mer….”. Sarà stato l’effetto curva a renderli così “passionali”? O sono forse gli adulti- accompagnatori dei piccoli che si sono lasciati prendere la mano invitando a cori usuali nelle Curve ma in ogni caso da censurare?».
Effettivamente chi poteva immaginare che dei tredicenni potessero avere una passione per le parolacce, per le canzonature e i cori irridenti, soprattutto a contenuto scatologico? In realtà tutti. Chiunque viva nel mondo normale. Tutti tranne ovviamente gli abitanti della cittadella calcistico-mediatico-politica. I marziani, appunto.
A questo punto, però, ci aspettiamo un bel baby-daspo di massa. Perché insomma, se non è discriminazione paragonare qualcuno alla meno nobile delle materie… E poi, a ben vedere, il portiere in questione è Zeljko Brkic, di Novi Sad. Uno straniero, quindi. Dato che ancora nessuno ci ha spiegato dove inizia e dove finisce il razzismo, si potrebbe ipotizzare che anche quello sia un coro di discriminazione. Chi ci assicura che un portiere italiano sarebbe stato canzonato alla stessa maniera? Magari i piccoli ultras intendevano dire “merda di un serbo”. Contro il razzismo bisogna vigilare incessantemente e il dubbio è più che sufficiente.
Che baby-daspo sia, allora. E da domenica, tutti in fila in questura per mettere la firma durante le partite. Accompagnati dai genitori."

Adriano Scianca




giovedì 29 settembre 2011

Demonizzare la lotta, narcotizzare le menti

Guardate attentamente questa serie di immagini:




















Che cosa mostra? Due bimbi che lottano, che fanno qualcosa di sportivo e morale, a zero rischi. Non ci sono colpi di nessun tipo, c'è un arbitro e uno staff medico. Eppure il "giornaladro" che commenta, s'approfitta delle due creature per alimentare la crassa ignoranza del pubblico medio gridando allo scandalo, e infarcendo la farsa di menzogne surreali.

Non è la prima volta e non sarà l'ultima che i media di regime s'accaniscono come iene sugli sport da combattimento, anche al rischio di risultare patetici, come in questo caso. Perchè lo fanno?

La disciplina mostrata nel video è il Jiu Jitsu, come le altre discipline sorelle, questa insegna disciplina, rispetto per l'avversario, fiducia in se stessi. E' per questo che la cultura mondialista deve impedirne la diffusione. "Ai popoli sopraffatti dalla TV si diano calciatori e veline, acciocchè imparino la viltà e non alzino mai la testa!". Le nobili arti di Marte, e mi riferisco nello specifico alle discipline con contatto, sono un viatico di liberazione, danno forza al corpo e allo spirito: non a caso tutte le grandi civiltà classiche basarono l'educazione dei loro giovani sulla lotta.

Che certi paradigmi e certi Numi si ripresentino, ebbene, i nostri dominanti certo non possono ammetterlo, e quindi "giù di piccone!".

Indignamoci, che che ancora lo possiamo fare. Diamo risalto a questo esempio di vomitevole strumentalizzazione dell'infanzia al servizio della disinformazione di massa.

Marzialmente vostro






Mario Puccioni, istruttore di Brazilian Jiu Jitsu
http://www.team-centurion.blogspot.com/